...parole con poco senso, scritte di getto così come mi vengono... ...con poco senso perchè il destinatario non le riceverà mai semplicemente perchè non conosce questo blog ma... quest'angolino è una piccola propagazione dei miei pensieri perciò... ci scrivo ciò che mi salta per la testa...
...ci ho pensato parecchio, magari sommessamente, ma il pensiero ha più volte preso forma nella mia immaginazione... pensato seriamente, molto seriamente...
... sarebbe stato il genuino e semplice frutto della nostra fusione, l'ho sempre immaginato con la tua candida, lineare ed elegante bellezza... e la mia appuntita, sottile e penetrante intelligenza...
... gli avrei insegnato ad amare le lettere, l'arte e la musica, sentire quella bellezza che, quando ce l'hai di fronte, ti viene da inspirare profondamente e lei è come se ti entrasse dentro e ti regalasse un infinità di doni che ti lasciano qualcosa dentro, come una piacevole e nobile inondazione che, quando l'acqua si ritira, lascia comunque le sue conseguenze... gli avrei letto e raccontato, sforzandomi di essere il più possibilmente accessibile e avvincente , le coraggiose e immortali gesta di ettore e achille, enea e odisseo... avrei usato le loro incomparabili doti leggendarie per aiutarlo ad affrontare con coraggio, probità,forza ed efficacia le difficoltà che avrebbe dovuto affrontatare nella vita... avrei cercato di favorire una predisposizione ad esprimere i propri pensieri, magari con la scrittura, o le immagini, i suoni...
...avrei cercato di farne un piccolo uomo forte, curioso e coraggioso, valoroso, leale e comunque libero, almeno nel pensiero... e, se fosse stata una lei, nella mia immaginazione sarebbe stata una lunare creaturina dai lunghi capelli rossicci e lo sguardo sveglio, magari con piccole lentiggini sul viso e quella amabile e dolce apparenza di imperturbabilità tipica di una piccola, irreprensibile regina degna della Elizabeth cinematografica interpretata da Cate Blanchett...
avrei cercato d'infondergli queste qualità sussurrandogliele piano, senza intenzione di suggestionarlo passivamente.... sicuramente avrei evitato risolutamente di viziarlo ed avvolgerlo nella bambagia, avrei evitato le mille eccessive attenzioni figlie del benessere in cui viviamo e, in modo coscienzioso e ragionevole, avrei volto uno sguardo alle metodiche educative dei tempi andati, i tempi dei nostri nonni, quando non si correva apprensivamente dal pediatra per ogni piccolo rigurgito biliare o lieve scarica diarroica...
..mi sarei sforzato di stragli assiduamente accanto senza soffocarlo, avrei cercato di aiutarlo a camminare con le sue gambine, magari trattenendomi dal sorreggerlo a tutti i costi ed essendo sempre pronto a dargli una mano per rialzarsi dopo ogni caduta...
mmmmmm do un taglio ai miei pensieri, va... penso al titolo di un romanzo della fallaci, "lettera a un bambino mai nato" ... potrebbe andare come titolo di questo post.... bah....