sabato 18 febbraio 2017


… quando per me sarà il momento di morire, vorrei non mi abbandonassero intelligenza, coraggio e senso dell’umorismo, è una cosa che desidero fortemente…

lunedì 13 febbraio 2017


… non mi piacciono i videogames, i giochi di carte, di società, non mi piace nessun gioco… be’, mi piace il calcio, il basket, a parte le vagonate di soldi che ci girano attorno sono pur sempre dei giochi, in un certo senso… ad ogni modo, il mio gioco preferito è quello di scrivere, adoro giocare a fare lo scrittore… non so scrivere un romanzo, non so scrivere un racconto, non so inventare storie o personaggi ma adoro rannicchiarmi su me stesso, adoro fare il vuoto tra me e il mondo e lasciare che la mia anima ripieghi le gambe e si metta seduta sul pavimento, poggiando il mento sulle ginocchia, adoro scribacchiare libero e leggero soffiando nell’aria anelli di fumo che sono parole che fluttuano e danzano, volteggiando come stupide farfalle ubriache… è il mio gioco preferito e adoro farlo… quando lo faccio sono semplicemente Io, senza ombra di trucco, sono Io, libero, leggero e struccato… triste, sofferente e malato… sorridente, caustico e insanguinato… semplicemente io, un battello ebbro che adora perdersi alla deriva…

martedì 7 febbraio 2017


… …  scroscio di pioggia e di auto che passano sull’asfalto bagnato dalla pioggia in una notte come tante una notte unica che non tornerà mai più auto e notte e pioggia aldilà del vetro della mia finestra e io a scribacchiare come se vomitassi parole di getto senza troppo pensare liberandomi di pensieri che nascono e prendono il volo in un battito di ciglia e [ … … prendo fiato… … ] marea di leggerezza e libertà emancipazione sorridere e tagliuzzarmi e sanguinare versare gocce del mio sangue alleggerirmi senza badare agli abiti e percepire la mia diversità e unicità che si spandono come tessuti colorati che non temono sguardi vincolati e segregati e [… … respiro ancora prendo fiato … … ] mi piace camminare mentalmente nelle notti di pioggia vagabondando in un mondo privo di specchi abbracciato ad una solitudine in bianco e nero contorto come un occhio che infila la sua lingua in un buco della serratura per sprofondare tra le gambe incrociate inzuppate in un materasso al riparo dal vento e dal respiro del mare e  …. …. …

domenica 29 gennaio 2017


… adoro essere normale, mansueto e noioso tra la gente, ed essere folle, colorato e interessante tra me e me … mi annoio solo quando sono tra la gente… da solo sto sempre bene, anche quando sto male…

lunedì 23 gennaio 2017


… mi sono svegliato con un sorriso interiore che mi scaldava il cuore più di un sole appena ingoiato… ho sognato di essere pazzo… ma sul serio, a un certo punto, mentre camminavo per strada, ho cominciato a scappare, scappare come un matto, tra le auto e i passeggini, correre come se l’intera umanità mi perseguitasse, correre, scappare come un matto, a perdifiato… correre e scappare facendo cose da matti, in senso letterale…. poi… poi… essendomi reso conto di aver fatto un po’ di vuoto tra me e l’umanità intera, poi… mi sono seduto per terra, sul cemento o sull’asfalto, ho tirato fuori dalla tasca una marea di foglietti e una penna e ho cominciato a scrivere…. scrivere come un ossesso, frasi e pensieri sconnessi, furibondi, travolgenti… scrivevo come un invasato… alle mie spalle, poi ...

.... mi sono svegliato così… con un senso di liberazione…. con un sorriso interiore che spaccava il culo al mondo intero…

mercoledì 18 gennaio 2017


… c’è chi muore di morte violenta. gli altri si consumano poco a poco…

venerdì 13 gennaio 2017


… non avere piccoli figli a cui badare, anziani genitori da accudire, amici da sostenere e da cui farsi aiutare… per molti sarebbe un inferno, per altri libertà, per me è semplice simpatia per una strada desolata…
 

sabato 7 gennaio 2017


… quest’anno festeggio il bicentenario, di che cosa non ve lo dico, anche perché non me lo ricordo… però nel 1817 qualcosa ho combinato, ne sono più che sicuro, quell’anno è tatuato da sempre nella mia mente…

lunedì 2 gennaio 2017


… amico lampione, ti trovo sbattuto per gli straordinari natalizi… sei un perfetto albero urbano, non lo dico per tirarti su di morale, sei un albero primordiale generato dall’antica paura del buio, so che anche domattina sognerai di scappare via come un pensiero ribelle, sognerai di strisciare come un serpente dimenticato…

giovedì 29 dicembre 2016


… e mi ritrovo ancora a ridere come un pagliaccio solitario, mentre mando il mondo tutto intero a quel paese  mentre mi specchio col trucco sbavato e la luna sbattuta sul volto, ancora imbrattato del mio sangue nel bel mezzo del mio bosco interiore… sorridente luttuoso colorato e desolato, in mezzo alla neve, al rosso, alla ruggine e ai miei lupi… un altro giro di walzer, batt…

martedì 6 dicembre 2016


… voglia di notte di silenzio e solitudine non accendere uno schermo per sentirsi meno soli accarezzare l’assenza di persone come un grazioso animaletto o qualcosa del genere sentirsi prezioso e inestimabile come un rilucente castello di sangue e sabbia friabile sto bene immerso nel mio veleno la mia anima è una meravigliosa terra bruciata…

domenica 4 dicembre 2016


…sono pericoloso, pericoloso per me stesso, fin da ragazzino, fin da 14enne, già a quell’età mi graffiavo a fondo, scarnificavo le mie membra…e ora che la mia carcassa è più che mai usurata… continuo ad abusarne… è nella mia natura…mentre lo scrivo, mentre lo ammetto, sorrido … sono nato così, sono semplicemente un pagliaccio di talento, sono semplicemente un battello ebbro….

 

sabato 19 novembre 2016


guardare il cielo aspettando che anneriscano le stelle, palpitare bagnandosi nella notte, baciare l’ombelico del sonno, bussare alla porta del tabaccaio dei mari rovesciati incatramandosi gli occhi per giungere sulla soglia del non-dormire… risuonano le fabbriche, gli argani, le brezze, le voci nelle mie lontane vene alla ricerca della dolce penombra in cui navigare, trasportato da un’onnivora e crudele immaginazione…. quant’è vertiginosa l’immensa solitudine dell’anima del mare…

lunedì 14 novembre 2016


… adoro soffermarmi sul suono della corrosione che divampa nello scheletro della mia sorda cattedrale desolata… lo sguardo della notte è una squilibrata calamita scostumata che rantola e sorride prima di morire rancida e dissanguata…

mercoledì 9 novembre 2016


il pavimento è cosparso di ghiaccio, sangue, spilli, foglie e scheletri di sogni… mi rifugio in uno specchio che piange, come dentro una fumosa taverna incavata nel friabile corno della notte che si spande… stare sveglio è passeggiare nel cadente riflesso di un lago proibito…