martedì 10 ottobre 2017
una zanzara
stanotte mi fa compagnia. come un avvoltoio che vola alto su quello che
considera il suo prossimo pasto, mi accompagna ovunque mi sposti col suo ronzio
monocorde. se non l’avessi vista avrei potuto pensare che fosse dentro la mia
testa, incastonata fra i miei sconsacrati pensieri affamati. mi sento magnetico
e affascinante, potrei autosedurmi se solo non fossi così perennemente
innamorato di me stesso. più che cercare di dormire, adesso mi interessa
lasciare queste parole, calpestare in silenzio il tempo lastricato di ululati e
petali di rose randagie. la mia splendida dama ottocentesca mi guarda e mi
avvolge con la sua presenza che è come il riflesso di un abisso. mi adagio
sulle nuvole dei miei pensieri.
venerdì 21 luglio 2017
sabato 15 luglio 2017
probabilmente
è un’illusione, ma quando mi capita di sentirmi particolarmente libero, che
equivale a quando mi sento particolarmente distaccato dal grande sasso che
chiamate mondo, mi sento veramente bene, sento un’incantevole leggerezza che mi
sostiene e che mi fa fluttuare a mezz’aria, lieve e inviolabile come un sorriso
che se ne sbatte degli applausi e delle approvazioni del pubblico pagante. è
come se si dilatasse quell’istante in cui ci si sta per addormentare senza pensieri,
quel breve spazio di tempo in cui ti abbandoni all’abbraccio del buio e del
silenzio. ogni allegria e ogni dolore svaniscono e senti che l’ombra ti sta per
inglobare e tu non opponi alcuna resistenza, il nero e il silenzio si espandono
e tu ti lasci sprofondare. una soffice e flautata discesa che somiglia al
dimenticare.
sabato 8 luglio 2017
mi
sembra un secolo che non facevo una piccola immersione. da un po’ seguitavo a
starmene comodamente a galla, me ne stavo placido, apatico e imperturbabile in
superficie, respiravo solo l’aria che respira tutto il mondo, l’aria che
respirate tutti voi, quel miscuglio fatto di mansueto chiacchiericcio di
sottofondo, di vociare televisivo, di supermercati e cosa-faccio-oggi,
cosa-mangio-oggi, dovrei-tagliarmi-i-capelli, dovrei-comprare-un-nuovo-paio-di-pantaloni,
cose così insomma. tanto è vero che ora quasi mi sento in un certo modo
disabituato, a spegnere tutto e inabissarmi nel mio sottopelle. però, diomio,
quando ti allontani dai rumori del mondo, già cominci a sentire gorgogliare la
tua voce, senti che nelle profondità del tuo pozzo c’è qualcosa che crepita,
borboglia. mi sembra un secolo che non m’inabissavo. ahhhh finalmente un po’ d’aria
mia, solo ed esclusivamente mia. mercoledì 24 maggio 2017
… ultimamente rasento tali stati di autointimità
che persino scribacchiare a ruota libera, per il solo gusto di farlo, appare
cosa sconveniente e fuori luogo. persino i miei pensieri mi sembra che a volte
facciano troppo rumore, che sollevino troppa polvere, soprattutto se codesta
polvere viene vista nella controluce di una solitudine dolcemente sfumata
quanto drastica e risolutiva. probabilmente mi sto semplicemente rimpicciolendo,
e più rimpicciolisco più mi allontano dagli umani. finirò per diventare un
puntino nero nel bianco mare desolato di un foglio. un puntino nero d’inchiostro.
poi niente più.
.
sabato 15 aprile 2017
quando sento parlare di noia, mi sento così diverso da chi mi attornia. io,
quando sono solo e non ho niente da fare, non mi annoio mai. passerei ore e ore
a fissare il vuoto, a non far nulla. quelli sono per me momenti speciali, oserei
dire momenti piuttosto divertenti. quando posso dedicarmi tutto a me stesso,
sto da dio, sto benissimo, mi sento più vivo che mai. sono gli altri momenti
che spesso fanno parte del cosiddetto tempo sprecato.
domenica 2 aprile 2017
… tendenza all’autodistruzione…
per molti, la maggior parte credo, è una fase transitoria, adolescenziale,
vissuta in quel periodo in cui un rassicurante futuro in cui crogiolarsi pare
cosa distante se non impensabile o priva di senso… poi ci si “normalizza” e ci
si rifugia in una relazione stabile, casa, famiglia, pargoletti, vacanze tutti
insieme con foto sorridenti ah-quanto-ci-divertiamo-e-quanto-siamo-felici,
quella roba lì … per altri è qualcosa di più radicato, ed estirparlo equivale a
un sacrificio, un compromesso che equivarrebbe a snaturarsi completamente… così
come scribacchiare poesie sul diario, per molti è una fase adolescenziale, per
altri un irrinunciabile vizio innato che non passa con l’età… io credo sia una
sfaccettatura di un animo romantico, una malattia che ti trascini dietro per
tutta la vita e la cui guarigione consiste nel rinunciare ad una grossa fetta del
tuo animo… e se sono qui a trascorrere una delle mie splendide notti solitarie,
come facevo a sedici anni, è perché evidentemente sono un inguaribile
romantico, un inguaribile che non vuole guarire perché, come si dice, la cura è
peggiore della malattia… e scribacchio queste parole così come facevo da
ragazzino, chiuso nella mia stanzetta, isolato nella mansarda o, nelle notti d’estate,
sotto quel notturno cielo indimenticabile che ha visto la mia adolescenza… sono
malato e morirò malato… e per me significa che resterò per sempre sano…
martedì 21 marzo 2017
giovedì 16 marzo 2017
l ‘indifferenza è cosa ben
dissimile da ogni forma di perfidia o malvagità, l’indifferenza nasce dalla
consapevolezza della propria diversità, non interessa fare del bene o del male
agli altri, semplicemente il desiderio è quello di starne il più lontano
possibile, passeggiare tra le nuvole mentre gli altri si affannano strisciando
tra fango, sassi e erbacce.
venerdì 10 marzo 2017
… distillare
oro, argento, fiori e sublimi note musicali, diamanti e piccoli capolavori
invisibili alle persone che ti attorniano, distillare piccole meraviglie partendo
dalla vita di merda che ti tocca sopportare… lavoro di merda, casetta di merda
che finirai di pagare tra più di vent’anni… certo, tutto è relativo, il mio
lavoro di merda e la mia casetta di merda per alcuni sarebbero oro colato, d’accordo,
però quello che volevo dire è che adoro stanare, con gli strumenti della mia
anima, piccoli stralci di bellezza che solo io posso vedere e toccare… momenti
di riflessione, di solitudine, di bellezza…
lunedì 6 marzo 2017
giovedì 2 marzo 2017
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